Fine prima parte

Mutant Writing Squad si prende una pausa. Chi vuole mi contatti per definire eventuali forme, modi, tempi per continuare la collaborazione.

Annunci

Una volta salito sul taxi, presi la siringa e cercai una vena buona. L’autista parve non stupirsi più di tanto dei suoi passeggeri: un uomo di mezza età, il volto sfregiato dal vaiolo, e un giovane che si stava iniettando un bio-microchip ..

“L’abbiamo trovata. È lei!”, dice Icke. La sua voce squarcia il silenzio e rimane sospesa nell’eco di un ricordo frammentato. “Dobbiamo raggiungerla al più presto, prima che la catturino quelli dell’Ordine.”

Mister Icke

Scendo le scale velocemente. Sudo freddo, mi sento osservato. Il sole penetra nella hall come una lama bollente. Seduto su un divano di pelle che pare aver conosciuto epoche migliori, Mister Icke, avvolto nel suo solito sdrucito cappotto beige. Mi avvicino. L’odore del suo dopobarba da quattro soldi lo rende simile a una creatura cinematografica. Qualcosa di simile a un mutante partorito da una pellicola in bianco e nero.

Mutant Writing Squad – Incipit

“Signore mi scusi, Mister Icke la sta attendendo alla reception”.

Il concetto di tempo mi ha sempre tirato dei brutti scherzi. La maggior parte della vita trascorre anonima, nello spreco di gesti sempre uguali. In quei momenti ti viene da pensare che esistere sia una faccenda ripetitiva, qualcosa di simile al ronzio modulato di una cinghia di trasmissione.

Paghi il tuo dazio quotidiano, sistemi ordinatamente sugli scaffali dell’esistenza gli input sensoriali ricevuti, organizzi le tue relazioni sulla base di schemi apparentemente condivisi. Se sei particolarmente fortunato, il Sistema ti trova una compagna – scelta sulla base della vostra affinità genetica di coppia – e provvede a inoculare in entrambi il bio-software dell’amore e del rispetto reciproco. Dopo qualche anno, sulla base delle valutazioni fatte dalle autorità competenti, ti spediscono a casa il Kit 503848323774, in modo da poter procreare con l’ausilio di ormoni sintetici.

Nel silenzio della tua individualità schiacciata dalle urla di masse isteriche, ti prepari alla resa dei conti finale con l’Universo. Passano così gli anni; ciò che rimane è l’eco di un sistema elettrodinamico e poche sperdute molecole destinate all’oblio.

 

Qualche volta tutto accelera di colpo e il ciclone degli eventi ti travolge come l’onda d’urto di una bomba sonica.

“…e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita…”

Da quando la Commissione Unica per la Fede aveva reintrodotto il programma “Storia dell’Uomo Nuovo” sembrava che in televisione non fosse rimasto altro da guardare se non la Genesi, le storie dei Nuovi Profeti e l’elegante talk show di mezzanotte dedicato alle ultime scoperte in fatto di emo-tecnologie o ai cicli disordinati di Nibiru.

Le facce sintetiche degli anchor man declinate su schermo Lcd non mi restituirono la necessaria tranquillità.

Ero teso. Dentro di me sapevo che quelle ore, quelle poche scintille di tempo seminascoste in mezzo ad anni anonimi, sarebbero passate alla storia. Fu il giorno in cui gli scienziati Jason Monroe e Karim Husseini annunciarono di aver scoperto il segreto della proiezione olografica indotta. Il giorno in cui mi ero rifugiato all’Hotel Metropolis portando con me una partita rubata di Emo Synth, il microchip illegale in grado di risvegliare nelle persone emozioni sopite da secoli di indottrinamento genetico e dittatura famaceutica.

Il giorno in cui incontrai Mister Icke per l’ultima volta, prima che morisse. Ma soprattutto, quello in cui iniziai la rivoluzione e il mio personale regolamento di conti con il Sistema.

Achtung!

Tra poco si parte… Pochi minuti di presentazione e poi pubblicherò l’incipit.

L’incipit è pronto. Domani si comincia…

Ciao,

informazione di servizio: l’incipit è pronto. Domani verrà pubblicato su questo blog, con l’inequivocabile titolo “Mutant Writing Squad – Incipit”. 

Ricordo a tutti che è possibile richiedermelo via mail scrivendo a babudro@gmail.com nel caso in cui domani siate oberati di impegni e non ce la facciate a scrivere perchè presi nell’organizzazione di Astracon.